Afghanistan, il leader dei talebani ordina la piena applicazione della sharia

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In Afghanistan i talebani impongono la piena applicazione della sharia. Lo ha reso noto il portavoce dell’emirato islamico, Zabihullah Mujahid, all’indomani dell’incontro del leader talebano con una serie di giudici.
Tornano quindi le esecuzioni pubbliche, lapidazioni, fustigazioni e mutilazioni per “ladri, rapitori e sovversivi”.

Mercoledì i talebani hanno fustigato tre donne  e nove uomini che erano stati accusati di “crimini morali”, tra cui adulterio, furto e rapporti omosessuali. 

Qualche giorno fa, nella provincia di Takhar, nove donne e dieci uomini erano stati fustigati con l’accusa di furto, adulterio e di essere fuggiti da casa. 

Cos’è la Sharia

In arabo la parola shari’a vuol dire “strada rivelata”, anche se il senso comune è “legge”. La sharia  è interpretata e sviluppata dal diritto islamico a partire dalle sue fonti canoniche, che sono il Corano e gli altri strumenti supplementari (insieme costituiscono i cd. usul al-fiqh, «le radici del diritto»). Si estende a ogni atto umano, da quelli individuali e interiori, legati alla devozione e al culto, a quelli esteriori, che comprendono tutte le attività connesse all’interazione sociale, dalla sfera personale a quella comunitaria a quella politica. Ogni atto è classificabile in base a una scala di accettabilità, dove la primo posto ci sono le obbligazioni di fede e  all’ultimo gli atti vietati.

La sharia comprende anche il diritto penale, nel quale i “reati” sono i delitti contro Dio, come l’adulterio, il conusmo di bevande alcoliche, rapina e urto. Per queste l Sharia prevede pene molto pesanti, fino alla morte.

La legge islamica vede gli uomini e le donne uguali agli occhi di Dio, ma con obblighi e doveri differenti. La donna infatti è discriminata nell’eredità e nelle libertà personali. Da agosto 2021, i talebani hanno drasticamente limitato le libertà delle donne imponendo il burqa, vietando di viaggiare da sole tranne con mariti o altri maschi della famiglia, lavorare, andare in palestra, nei bagni pubblici e nei parchi pubblici o di divertimento. “Con queste ulteriori limitazioni, ora le donne afghane sono letteralmente prigioniere nelle quattro mura di casa”, ha commentato una studentessa di Kabul.

I talebani non sono nuovi a queste limitazioni: quando furono al potere tra il 1996 e 2001 vietarono alle donne di guidare, indossare gioielli, avere rapporti con altri uomini diversi dai mariti o familiari e di studiare.

In diversi paesi la sharia è stata abolita, ed è stata sostituita da sistemi giuridici che ricalcano i valori laici e quelli occidentali. Gli unici paesi che la esercitano sono l’Arabia Saudita, Iran, Pakistan, l’Afghanistan. 

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Immagine di copertina: Pixabay