Cop27, cosa prevede l’accordo raggiunto a Sharm el-Sheikh

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Domenica a Sharm el Sheikh i Paesi che hanno partecipato alla Cop27 hanno raggiunto un accordo per l’istituzione di un fondo, il cosiddetto “loss and damage fund“, per i paesi più poveri che sono maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico. La richiesta è stata portata avanti da una delegazione di 134 paesi guidata dal Pakistan,  per via delle gravissime inondazioni che hanno colpito il paese.
L’idea di fondo è che siano i paesi più inquinanti a risarcire i paesi che inquinano meno e sono maggiormente colpiti dal cambiamento climatico. Alcuni punti sono ancora da chiarire: il ruolo della Cina che è un paese in via di sviluppo ma è uno dei principali responsabili del riscaldamento globale e poi c’è la questione di rendere pratico l’accordo con l’effettivo versamento di denaro. 

Inoltre, il documento salva l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali,  un punto già definito l’anno scorso alla Cop26.

“La Cop27 ha compiuto un passo importante verso la giustizia.
Accolgo con favore la decisione di istituire un fondo per perdite e danni e di renderlo operativo nel prossimo periodo.
Chiaramente questo non sarà sufficiente, ma è un segnale politico assolutamente necessario per ricostruire la fiducia infranta” ha dichiarato il Segretario delle Nu Antonio Guterres.

“La COP27 segna un piccolo passo verso la giustizia climatica ma serve molto di più per il pianeta.
Abbiamo curato alcuni sintomi ma non curato il paziente dalla febbre.
Sono lieta che la COP27 abbia aperto un nuovo capitolo sul finanziamento delle perdite e dei danni e abbia gettato le basi per un nuovo metodo di solidarietà tra chi ha bisogno e chi è in grado di aiutare. Stiamo ricostruendo la fiducia. Questo è fondamentale per andare avanti perché non ci può essere un’azione duratura contro il cambiamento climatico senza giustizia climatica. L’Unione europea è già il principale contributore mondiale di finanziamenti internazionali per il clima e sono soddisfatto che abbiamo confermato il nostro impegno a sostenere i più vulnerabili del nostro pianeta attraverso un primo contributo in caso di perdite e danni.

La COP27 ha mantenuto vivo l’obiettivo di 1.5C. Sfortunatamente, tuttavia, non ha rispettato l’impegno dei principali emettitori mondiali di ridurre gradualmente i combustibili fossili, né nuovi impegni sulla mitigazione del clima. Ma l’UE manterrà la rotta, in particolare attraverso il Green Deal europeo e REPowerEU, perché è essenziale mantenere l’ambizione dell’accordo di Parigi a portata di mano”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

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