I pareri della Commissione europea sui bilanci degli Stati membri

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Martedì 22 novembre la Commissione europea ha  valutato la conformità dei documenti programmatici di bilancio per il 2023 con le raccomandazioni adottate dal Consiglio a luglio 2022.
L’Italia non ha ancora inviato la sua manovra, approvata lunedì, perchè il governo si è insediato da poco, ma  Bruxelles l’ha inserita nella relazione sul meccanismo di allerta.

La relazione sul meccanismo di allerta è un’analisi  per reperire i rischi di potenziali squilibri macroeconomici. Individua gli Stati membri per i quali è necessario effettuare un esame approfondito per valutare se presentino squilibri che richiedano un’azione politica.
I timori della Commissione ue per l’Italia riguardano principalmente l’elevato rapporto debito pubblico/Pil nonostante sia sceso al 150,3% nel 2021, e il deficit che “rimane elevato, sebbene si sia ridotto al 7,2% nel 2021 e si prevede che continuerà a ridursi”. In ogni caso per la Commissione “i rischi per la sostenibilità fiscale sono elevati nel medio termine”.

Quest’anno la relazione sul meccanismo di allerta conclude che l’esame approfondito è giustificato per 17 Stati membri: Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia (già sottoposti a esame approfondito nel precedente ciclo annuale di sorveglianza della procedura per gli squilibri macroeconomici), più Cechia, Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Slovacchia e Ungheria (non sottoposti un esame approfondito nel 2021/2022).