Il discorso programmatico del premier Meloni

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Martedì 25 ottobre, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è giunta alla Camera per le sue dichiarazioni programmatiche.

Come consuetudine il premier ha ringraziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente Mario Draghi, il popolo italiano e la coalizione di centro destra. 

Tra i tanti pesi che sente c’è quello di essere “la prima donna capo del governo di questa nazione”. Il suo pensiero è andato alle tante donne che oggi attraversano le difficoltà per affermare il loro talento e ha ricordato chiamandole per nome (e non per cognome) tutte quelle donne che “hanno costruito quella scala che oggi permette a me di rompere il tetto di cristallo”.

Le ingerenze esterne mancano di rispetto agli italiani

A coloro che vogliono vigilare sul governo, ha risposto che potrebbero spendere il loro tempo meglio e che in Parlamento ci sono valide forze politiche di opposizione che possono far sentire la loro voce senza soccorsi esterni.

Europa e Alleanza Atlantica  

L’Italia in Europa farà sentire la sua voce per contribuire ad affrontare le varie sfide del nostro tempo. Il premier ha ribadito che l’Italia rispetterà le regole europee e darà un suo contributo a modificare il Patto di stabilità.

“L’Italia è a pieno titolo parte dell’Occidente e del suo sistema di alleanze: è stato fondatore Ue, dell’alleanza altantica, parte del G7 e culla insieme alla Grecia della civiltà occidentale e del suo sistema di valori, libertà uguaglianza e democrazia” e alle sue radici “classiche e giudaico-cristiane”.

Ha ribadito il totale sostegno al popolo ucraino. “Sbaglia chi crede che sia possibile barattare la libertà dell’Ucraina con la nostra libertà. Cedere al ricatto di Putin non risolverebbe il problema”.

Rafforzare le misure nazionali 

Sulla questione bollette e inflazione, saranno rafforzate  “le misure a sostegno di famiglie e imprese“, un sostegno imponente” per creare un “argine al caro energia” e che costringerà il governo a rinviare alcuni provvedimenti in programma.

Mentre per la politica energetica, intende proseguire la linea del governo Draghi con diversificazione degli approvvigionamenti, energia rinnovabile e  trivelle.

Per ridurre il debito occorre la crescita economica strutturale 

Il premier Meloni è perfettamente consapevole dell’imponente debito pubblico che attanaglia l’Italia, ma la soluzione non è l’austerità, ma una crescita economica strutturale.

Il Pnrr è “un’opportunità straordinaria di ammodernare l’Italia: abbiamo tutti il dovere di sfruttarla al meglio. La sfida è complessa a causa dei limiti strutturali e burocratici che da sempre rendono difficoltoso per l’Italia riuscire ad utilizzare interamente persino i fondi europei della programmazione ordinaria. Basti pensare che la Nota di aggiornamento al Def 2022 ha ridotto la spesa pubblica attivata dal PNRR a 15 miliardi rispetto ai 29,4 miliardi previsti nel Def dell’aprile scorso”.

La riforma costituzionale del presidenzialismo 

L’Italia ha bisogno di stabilità politica e che si restituisca centralità alla sovranità popolare. La maggiornaza vorrebbe partire da un modello semipresidenziale francese, che in passato aveva ottenuto un ampio gradimento anche da parte del centrosinistra. Inoltre, ha mostrato una certa apertura ad altre soluzioni.

Sud 

“Sono convinta che questa svolta sia anche l’occasione migliore per tornare a porre al centro dell’agenda Italia la questione meridionale. Il Sud non più visto come un problema ma come un’occasione di sviluppo per tutta la nazione. Lavoreremo sodo per colmare un divario infrastrutturale inaccettabile, eliminare le disparità, creare occupazione, garantire la sicurezza sociale e migliorare la qualità della vita. Dobbiamo riuscire a porre fine a quella beffa per cui il Sud esporta manodopera, intelligenze e capitali”.

Cordoglio per le vittime dell’alluvione nelle Marche 

Servono investimenti strutturali per affrontare l’emergenza climatica, le sfide ambientali, il rischio idrogeologico e l’erosione costiere  e per accelerare i processi di ricostruzione dei territori colpiti in questi anni dai terremoti e da calamità naturali,. Per l’occasione ha ricordato la tragica alluvione nella notte tra il 15 e il 16 settembre ha sconvolto la Regione Marche, rinnovando il cordoglio ai parenti delle vittime  e vicinanza a tutta la comunità.

Il patto fiscale 

“Da questa rivoluzione copernicana dovrà nascere un nuovo patto fiscale, che poggerà su tre pilastri. Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità: riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato. E, accanto a questa, introduzione della tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato”

Il secondo pilastro è “una tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese (in particolare alle PMI) in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco”.

Il terzo sarà “una serrata lotta all’evasione fiscale a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva)” che deve essere “vera lotta all”evasione non caccia al gettito”, e sarà “accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora”.

Per le pensioni è “La priorità per il futuro sarà un sistema pensionistico che garantisca anche le giovani generazioni e chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo”,

Telecomunicazioni 

“Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. La transizione digitale, fortemente sostenuta dal Pnrr, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al cloud nazionale e alla cyber-security”.

Cambiare il reddito di cittadinanza

Il premier rifacendosi a una frase di Papa Francesco, ha ribadito che “La povertà non si combatte con l’assistenzialismo, la porta della dignità di un uomo è il lavoro'”. “Vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare”, ma “per gli altri”, “la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza, ma il lavoro“. “Per come è stato pensato il rdc ha rappresentato una sconfitta”, ha aggiunto.

In merito alla polemica sul merito ha dichiarato: ” Si è polemizzato sulla nostra scelta di rilanciare la correlazione tra istruzione e merito. Rimango sinceramente colpita. Diversi studi dimostrano come, oggi, chi vive in una famiglia agiata abbia una chance in più per recuperare le lacune di un sistema scolastico appiattito al ribasso, mentre gli studenti dotati di minori risorse vengono danneggiati da un insegnamento che non dovesse premia il merito, perché quelle lacune non le colmerà nessun altro”

 I giovani

L’Italia non è un paese per giovani. Il governo Meloni intende “lavorare sulla crescita dei giovani a 360 gradi, promuovere le attività artistiche e culturali e, accanto a queste, lo sport, straordinario strumento di socialità, di formazione umana e di benessere; lavorare sulla formazione scolastica, per lo più affidata all’abnegazione e al talento dei nostri insegnanti, spesso lasciati soli a nuotare in un mare di carenze strutturali, tecnologiche e motivazionali; garantire salari e tutele decenti, borse di studio per i meritevoli, favorire la cultura di impresa e il prestito d’onore”

Ambiente

Ai giovani sta particolarmente a cuore la questione ambiente. “Ce ne faremo carico, perché, come ebbe a scrivere Roger Scruton, uno dei più grandi maestri del pensiero conservatore europeo, “l’ecologia è l’esempio più vivo dell’alleanza tra chi c’è, chi c’è stato e chi verrà dopo di noi”. Proteggere il nostro patrimonio naturale ci impegna esattamente, come la tutela del patrimonio di cultura, tradizioni e spiritualità, che abbiamo ereditato dai nostri padri perché lo potessimo trasmettere ai nostri figli. Non c’è un ecologista più convinto di un conservatore; ma quello che ci distingue da certo ambientalismo ideologico è che noi vogliamo difendere la natura con l’uomo dentro coniugando sostenibilità ambientale, economica e sociale” ha dichiarato Meloni. “Accompagnare le imprese e i cittadini verso la transizione verde, senza consegnarci a nuove dipendenze strategiche e rispettando il principio di neutralità tecnologica: sarà questo il nostro approccio.” ha aggiunto il premier. 

Piano famiglia 

La famiglia è un’istituzione formativa fondamentale e la maggioranza intende sostenerla e tutelarla. Per uscire dalla glaciazione demografica”, serve “un piano imponente, economico ma anche culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità e rimettere la famiglia al centro della società. Un nostro impegno” è “di aumentare gli importi dell’assegno unico e universale e di aiutare le giovani coppie ad ottenere un mutuo per la prima casa, lavorando progressivamente per l’introduzione del quoziente famigliare”.

Si intende incentivare l’occupazione femminile, premiando le aziende e aiutare i comuni che investono in asili nido gratuiti aperti fino a sera.

Antifascista 

“Libertà e democrazia sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea nei quali da sempre mi riconosco. E dunque, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso“- ha dichiarato  presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

“Ho sempre reputato le leggi razziali del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre. I totalitarismi del ‘900 hanno dilaniato l’intera Europa, non solo l’Italia, per più di mezzo secolo, in una successione di orrori che ha investito gran parte degli Stati europei”. “E l’orrore e i crimini, da chiunque vengano compiuti, non meritano giustificazioni di sorta, e non si compensano con altri orrori e altri crimini. Nell’abisso non si pareggiano mai i conti, si precipita e basta”.

Lotta alla mafia 

“La legalità sarà la stella polare dell’azione di governo. Ho iniziato a fare politica a 15 anni, il giorno dopo la strage di Via D’Amelio, nella quale la mafia uccise Paolo Borsellino, spinta dall’idea che non si potesse rimanere a guardare, che la rabbia e l’indignazione andassero tradotte in impegno civico. Il percorso che mi ha portato oggi a essere Presidente del Consiglio nasce dall’esempio di quell’eroe”. “Affronteremo il cancro mafioso a testa alta”, in “prima linea”, come ci hanno insegnato i tanti eroi che con il loro coraggio hanno dato l’esempio”. “I criminali avranno disprezzo e inflessibilità”.

Giustizia 

Legalità significa anche una giustizia che funziona. “Rivedremo anche la riforma dell’ordinamento giudiziario, per mettere fine alle logiche correntizie che minano la credibilità della magistratura italiana. E permettetemi di dire un’altra cosa: noi abbiamo assunto l’impegno di limitare l’eccesso di discrezionalità nella giustizia minorile, con procedure di affidamento e di adozione garantite e oggettive, perché non ci siano mai più casi Bibbiano” ha dichiarato Meloni. 

Sicurezza

“Gli italiani avvertono il peso insopportabile di città insicure, in cui non c’è tutela immediata, in cui si percepisce l’assenza dello Stato. Vogliamo prendere l’impegno di riavvicinare i cittadini alle istituzioni, ma anche di riportare in ogni città la presenza fisica dello Stato. Vogliamo fare della sicurezza un dato distintivo di questo Esecutivo, al fianco delle nostre Forze dell’ordine, che voglio ringraziare oggi, qui, per l’abnegazione con la quale svolgono il proprio lavoro, in condizioni spesso impossibili e con uno Stato che a volte ha dato l’impressione di essere più solidale con chi minava la nostra sicurezza di quanto lo fosse con chi invece quella sicurezza rischiava la vita per garantirla!

Covid

L’Italia non replicherà il sistema passato basato sulle restrizioni.

Immigrazione

 “In Italia, come in qualsiasi altro Stato serio, non si entra illegalmente; si entra legalmente, attraverso i “decreti flussi”. L’intenzione del governo è ” recuperare la proposta originaria della missione navale Sophia dell’Unione europea, che nella terza fase, prevista e mai attuata, prevedeva proprio il blocco delle partenze dei barconi dal Nordafrica. “Intendiamo proporlo in sede europea, attuarlo in accordo con le autorità del Nordafrica, accompagnato dalla creazione sui territori africani di hotspot gestiti da organizzazioni internazionali, dove poter vagliare le richieste di asilo e distinguere chi ha diritto a essere accolto in Europa da chi quel diritto non ce l’ha , perché non intendiamo, in alcun modo, mettere in discussione il diritto di asilo per chi fugge da guerre e persecuzioni!” ha aggiunto la Meloni.  L’obiettivo è “impedire che la selezione di ingresso in Italia la facciano gli scafisti”

Diritti 

“Diceva Montesquieu che “La libertà è quel bene che fa godere di ogni altro bene”. La libertà è il fondamento di una vera società delle opportunità; è la libertà che deve guidare il nostro agire; libertà di essere, di fare, di produrre. Un governo di centrodestra non limiterà mai le libertà esistenti di cittadini e imprese. Vedremo alla prova dei fatti, anche su diritti civili e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni”.

Qui potete seguire tutta la discussione 

 

 

Immagine di copertina: governo.it