Il governo alza il tetto al contante a 5 mila euro

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Il tetto al contante di 5 mila euro è nella legge di bilancio. Inizialmente la norma  era inclusa nel Decreto Aiuti Quater, ma il Quirinale ha fatto notare che non si ravvisano i requisiti di necessità e urgenza per una norma che andrà in vigore il prossimo anno, il 1 gennaio 2023.

L’innalzamento del tetto del contante a 5mila euro “è un fatto che consideriamo ma che per ora non desta preoccupazioni particolari, vedremo come verrà realizzato”. Lo ha detto il comandante generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana a margine della presentazione del calendario del Corpo. 

“Ormai abbiamo meccanismi operativi collaudati nel contrasto all’evasione fiscale e al riciclaggio”, ha aggiunto il comandante. 


La discussione sul contante 

Dopo l’annuncio del governo di alzare il tetto al contante, in queste settimane si è discusso molto sulla questione,

Secondo la Meloni l’aumento del tetto al contante sarebbe giustificato dal fatto che non ci sarebbe alcuna correlazione tra l’intensità del limite del contante e la diffusione dell’economia sommersa». L’argomentazione della Meloni è la stessa ripresa nel 2015 dall’allora ministro delle Finanze,Pier Paolo Padoan, del governo Renzi, che decise di aumentare  il tetto a 3 mila euro con la  legge di Stabilità per il 2016. Nel 2019 Padoan ammise che la misura fu un errore, aggiungendo che era contrario.

E’ lecito anche dire che nella letteratura economica non ci sono tanti studi che dimostrano la correlazione tra uso del contante ed evasione fiscale.

A luglio 2021 la Commissione Ue all’interno del pacchetto anti riciclaggio aveva stato proposto un massimale di 10 mila euro per i pagamenti in contanti di importo elevato in tutta l’Ue. 

Cosa dice la Banca d’Italia 

Uno studio della Banca d’Italia, “Occasional Paper”, ha analizzato il legame tra l’uso del contante e l’incidenza dell’economia sommersa. Le conclusioni sono state chiare: ” Un aumento della quota di transazioni in contanti determinerebbe, a parità di condizioni, un incremento dell’incidenza dell’economia sommersa; quest’ultima sarebbe cresciuta anche a seguito dell’innalzamento della soglia di uso del contante da 1.000 a 3.000 euro, in vigore dal 2016 con l’obiettivo di sostenere la domanda. Sebbene le metodologie adottate presentino alcuni limiti, il lavoro mostra che le restrizioni all’uso del contante possono essere efficaci nel contrasto all’evasione fiscale». 

Un working paper pubblicato nel 2019 giunse alle stesse conclusioni. L’autore sottolineava anche che il tetto al contante rischia di penalizzare per esempio gli anziani, poco pratici con i pagamenti elettronici. 

La lettera del 2019 della Bce al Governo italiano 

In una lettera inviata nel 2019 ai presidenti di Camera e Senato e all’allora ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (c’era il governo Conte II), la Bce mostrò un certo disappunto nei confronti del governo per non essere stata consultata  sul decreto legge 124 del 26 ottobre 2019 coordinato con la legge di conversione del 19 dicembre. Inoltre, chiedeva al governo di dimostrare che queste limitazioni fossero realmente in grado di ottenere i risultati prefissati.  Infine, Bruxelles faceva notare che  la possibilità di effettuare pagamenti in contanti è spesso fondamentale per alcune classi sociali come anziani e meno abbienti.

La situazione in Europa 

Secondo i dati dello European Consumers Center ci sono 10 stati che non hanno alcun limite al contante: Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi.

In Grecia il limite al contante è di 500 euro; Francia, Spagna, Svezia è di 1.000 euro; Romania e Italia è 2.000 euro; Danimarca è di 2.700 euro;  Belgio, Lituania, Portogallo di 3.000; 3,300 euro in Polonia; Bulgaria, Slovacchia, Slovenia è di 5 mila euro; Lettonia 7.200 euro; Repubblica Ceca e Malta 10 mila euro; Croazia 15 mila euro. 

Fonti

Adnkronos  

Banca d’Italia: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2021-0649/QEF_649_21.pdf#page=18

Pagella Politica

Europe Consommateurs https://www.europe-consommateurs.eu/en/shopping-internet/cash-payment-limitations.html