Il voto di fiducia al governo Meloni

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Dopo il giuramento, il passaggio di consegne a Palazzo Chigi e il primo Consiglio dei Ministri, il governo Meloni ha chiesto la fiducia del Parlamento, Camera e Senato.

Articolo 94 della Costituzione: 

“Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.”

Il voto di fiducia è un passaggio importante perchè è l’anello di congiunzione tra il potere legislativo e quello esecutivo.
Il voto di fiducia alla Camera è previsto per il 25 ottobre, mentre al Senato il 26 ottobre

Come funziona

Prima del voto di fiducia il presidente del Consiglio rivolge all’aula le sue dichiarazioni programmatiche. Successivamente la seduta sospesa per dare il tempo al presidente del Consiglio di  recarsi al Senato per consegnare il testo delle sue dichiarazioni programmatiche.  Seguono la discussione generale che dura circa due ore, la replica del premier, le dichiarazioni di voto dei deputati o senatori e, infine, la chiama.

Il voto alla Camera

Martedì, dopo il discorso programmatico del premier, la discussione e la replica, la Camera ha votato la fiducia al governo Meloni con 235 voto favorevoli, 154 contrari e 5 astenuti.  

 

APPROFONDISCI ANCHE: Il discorso programmatico del premier Meloni

Giorgia Meloni, la prima Presidente del Consiglio donna della storia d’Italia.

Fonti

Art 94 Costituzione 
https://www.treccani.it/enciclopedia/fiducia-parlamentare
https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-27079