Regno Unito, le dimissioni di Liz Truss

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Liz Truss ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito conservatore, ma rimarrà premier solo fino a quando non sarà scelto un successore. Vista la situazione economico-finanziaria del Paese il primo ministro ritiene di non dover proseguire il mandato per cui era stata eletta. Truss ha annunciato che il partito conservatore eleggerà un nuovo leader la prossima settimana.
Il mandato di Liz Truss è durato solo 45 giorni, il più breve della storia  del Regno Unito.

Le dimissioni 

La decisione delle dimissioni è arrivata dopo settimane complicate. Il 23 settembre il governo inglese ha annunciato un piano di espansione fiscale che ha colto di sorpresa non solo per le dimensioni, ma anche per gli interventi volti soprattutto a ridurre le tasse ai più ricchi. L’annuncio del governo inglese ha determinato infatti  una grave crisi finanziaria nel Paese, con la sterlina crollata ai minimi storici e i rendimenti sui titoli di stato ai massimi. Una situazione che ha obbligato il governo di Liz Truss a rinunciare al taglio delle tasse.

Per la grave situazione, venerdì 14 ottobre, Truss ha sostituito  Kwasi Kwarteng, il Cancelliare dello Scacchiere del governo britannico (il nostro equivalente ministro dell’Economia), con Keremy Hunt, un esponente del Partito Conservatore, che ha dovuto cancellare quasi tutto il pacchetto fiscale.

La marcia indietro non è bastata. Mercoledì 19 ottobre si è dimessa anche la ministra dell’Interno, Suella Braverman, Nello stesso giorno il governo ha rischiato di essere sconfitto dall’opposizione. Inoltre, secondo il The Guardian sarebbero una ventina i parlamentari conservatori che avrebbero chiesto le dimissioni della Truss.

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